martedì 24 agosto 2010

MANGIA CHE TI PASSA - NO COMMENT

Grazie ad una inchiesta di Report, la fortunata trasmissione in onda su RAI tre, condotta dalla bravissima Milena Gabanelli, sulle insidie dei cibi in vendita nei Supermercati e sui tranelli, camuffati nelle etichette e svelate dal Prof. Franco Berrino oncologo dell'Istituto Nazionale Tumor, finalmente un po di chiarezza.
Guardate attentamente il filmato e scorrete mentalmente i prodotti dei vostri acquisti nei supermercati, scoprirete ad esempio che ...

domenica 22 agosto 2010

MACDONALD'S CONTRO MCPUDDU'S

"La cucina Sarda, i suoi piatti, diventano per voi un pasto veloce e allo stesso tempo sano, gustoso e di qualità. Dalla carne dei pascoli del Gennargentu, ai Culurgioni fatti in casa, ai panini e le pizze studiati con prodotti made in Sardegna. Vi aspetto per farvi gustare genuinità e bontà dei cibi Mc Puddu's".
Così si legge nella pagina di Facebook del locale entrato in collisione con la McDonald's per via dell'insegna "ingannevole", a detta dello studio legale che rappresenta la Mc in Italia, usata dal piccolo imprenditore sardo.
L'insegna per il momento è stata oscurata e al posto del suffisso Mc, è stato inserito il più locale "De".



LIZZIE VELASQUEZ E LA SINDROME "NEONATALE PREGOROIDE"

Costretta a mangiare ogni quindici minuti per sessanta volte al giorno, questa la strana sindrome di cui soffre Lizzie, una ragazza di 22 anni, in cui peso nonostante tutto è normale.
La malattia di cui soffre Lizzie è stata diagnosticata in modo controverso. La realtà della sua vita è che per sopravvivere deve mangiare in continuazione. E tutto questo senza ingrassare un grammo. Il medico che la segue, il professor Garg dell’università del Texas, pensa che la ragazza soffra della sindrome neonatale progeroide (NPS), o almeno una forma di essa. La malattia di Lizzie, infatti, provoca invecchiamento accelerato, perdita di peso corporeo e degenerazione dei tessuti, ma nel suo caso sono assenti diversi fattori che caratterizzano chi soffre di Nps. Solo tre persone al mondo - Lizzie compresa - hanno la medesima diagnosi. Tra queste, Amanda, trent’anni è sposata e vive in Inghilterra.
Intervistata dalle TV di tutto il mondo, Lizzie ha ora scritto un libro dove racconta la sua esperienza.


giovedì 19 agosto 2010

L'ORRORE SUGLI SCAFFALI

No, non è un museo e neanche la casa degli orrori anche se, il sangue scorre a fiumi e i corpi dilaniati pensolano da "crocchi" appesi al muro come carne da macello.
Se l'apparenza inganna, in questo negozio è proprio il caso di gridarlo forte perchè, aldilà dell'orrore che si prova visitandolo, o guardando il filmato, si tratta di pane e cioccolato, sapientemente modellati e cotti in forno dall'estroso dolciere-artista "Frankenstein" che con grande capacità realistica, ha forgiato questi corpi.
Ma, anche dopo averlo saputo che si tratta solo di pane, dubito che a qualcuno faccia venire ... l'acquolina in bocca.

A meno che ...



mercoledì 18 agosto 2010

RISTORATI SEGNALATI

Pigno D'oro


Non è certo un locale di lusso e neanche di quelli esclusivi il Pigno D'Oro ma è di certo un locale dove si mangia bene e senza alcuna pretesa. Situato in una zona ad elevato transito, proprio in periferia di Catania, poco prima dell'inizio della super strada Catania-Gela, il locale è molto frequentato da persone di passaggio e soprattutto dai camionisti che, come si sà, dove si fermano loro ...


Il mio giudizio in sintesi
3/3 Qualità del cibo
3/3 Intelligenza del menu
2/3 Cantina
3/3 Rapporto qualità prezzo
3/3 Efficienza del servizio
3/3 Simpatia dell’oste o di chi ne fa le veci
1/3 Gradevolezza dell’ambiente
1/3 Arredo del locale
3/3 Orario di apertura

Il locale si trova a
Catania (CT)
Gelso Bianco, 54
Il telefono è 095.57 44 65

Il tipo di cucina è: tradizionale - regionale
Il tipo di locale è: Ristorante
La fascia di prezzo è: Bassa
Il giorno settimanale di chiusura è:
Il periodo di chiusura stagionale è:
Accettano le carte di credito? No
Accettano il bancomat? Non so
Accettano i buoni pasto? Non so
La possibilità di parcheggio? E’ discreta
Gli animali Non so
Con il bel tempo si mangia all’aperto? No
C’è una sala per fumatori? No

Data della visita 22 Luglio 2010

APRE A MILANO "IL MARCHESINO" RISTORANTE DI GUALTIERO MARCHESI

RISTORANTE IL MARCHESINO


Apre il Ristorante Teatro Alla Scala di Gualtiero Marchesi
Le belle ore del Marchesino
Caffè, sala da tè, pasticceria, ristorante e “dopo Scala”,
servizio continuo dalle 7.30 all’una di notte


Milano – La cucina totale, perseguita da Gualtiero Marchesi, fatta di grandi materie prime, precisione, essenzialità e gesto ha, ora, un posto totale, il Ristorante Teatro Alla Scala Il Marchesino, con una cucina anche in sala dove esprimersi nell’arco della giornata, dalla prima colazione al dopo Scala. Il ristorante, disegnato dall’architetto Ettore Mocchetti, diventa il quadrante su cui scandire le ore della giornata, legando il tempo ai piaceri del palato e alla musica.
Si inizia alle 7.30, con una colazione veloce o completa come in un grande albergo. Alle 12 apre il ristorante con una carta composta da 26 piatti, un menu milanese e un menu degustazione. Nel frattempo il caffè propone dai primi di pasta ai grandi salumi, da una selezione di piatti salutistici al “sushi all’italiana”, mentre verso sera «alla prima fame» come la definisce Gualtiero Marchesi trionfano la pasticceria, i gelati, i sorbetti e si serve il tè. Saranno in vendita dolci, cioccolatini e alcune torte dedicate da Marchesi a Milano. All’ora di cena, il ristorante ritrova la gestualità in sala con una grosse piéce da trinciare sotto gli occhi dei clienti o un’anitra al torchio, oggetto quasi senza età, venerabile, appartenuto alla compagnia di navigazione triestina Cosulich. La carta dei vini conterà circa duecentocinquanta etichette di produttori italiani insieme a una piccola selezione internazionale.
Il Ristorante Teatro Alla Scala il Marchesino punta, quindi, a farsi parterre, teatro addizionale, dove il mondo della musica e Milano possano convergere, incrociarsi e darsi appuntamento. E proprio alla musica è legata la vita familiare e la cucina di Marchesi. L’idea rigorosa che un piatto debba essere concepito tale e quale ad una partitura dove gli ingredienti siano leggibili e al tempo stesso fusi come le note è una scoperta che deve parte della sua urgenza all’eredità musicale della moglie Antonietta, pianista, con una madre soprano e una nonna insegnante di musica. Testimone raccolto da ambedue le figlie: Simona che suona l’arpa e Paola il violino e dalla generazione successiva di cinque nipoti divisi tra piano, violoncello, violino e flauto. Una delle pareti del ristorante sarà dedicata ai ricordi di famiglia, alle foto e agli autografi, ci sarà poi spazio per una scultura di bronzo dove Armando Riva ha fuso arpa, tastiera e archi in una sorta di strumento trasversale. Infine, un’altra parete ospiterà un’opera di Paola Marchesi dedicata alla Scala.

L’ARREDAMENTO
Ettore Mocchetti, architetto e direttore della rivista AD, ha accordato gli interni del ristorante ai colori di Milano. Toni sinceramente e fieramente grigi, quindi, su cui spiccano le poltroncine rosso Scala, disegnate apposta per Marchesi come i tavoli, i divani, il banco con la cucina a vista. Nel ristorante le poltroncine hanno i braccioli e i tavoli sono quadrati o tondi. Il pavimento è di rovere nero. Nel caffè, con alle pareti una boiserie laccata in grigio, la base dei tavoli riprende il motivo a diamante del banco. Il banco del sushi-bar all’italiana è di legno nero laccato con un piano di marmo dello stesso colore. Dietro, la cucina a vista è stata realizzata su misura da De Manincor. Alle vetrate sono sistemati dei divani neri e il pavimento è lo stesso seminato del foyer della Scala. Ristorante e caffé sono illuminati da una fitta rete di aretti, orientabili e regolabili a distanza in modo da modulare l’atmosfera sopra e intorno ad ogni tavolo.

CAPOCUOCO
Daniel Canzian

DIRETTORE
Leonardo Dandolo

RESPONSABILE DEI VINI
Alessandro Iaveri

martedì 17 agosto 2010

NISCEMI "NOTTE BIANCA E MELONE GIALLO"


Un mix di tradizione, cultura e valorizzazione delle tipicità. E’ la Terza edizione de “La notte bianca” che, per quest’anno avrà come ospite d’onore la sagra del “melone giallo”, prodotto tipico locale. La manifestazione si terrà sabato 28 agosto dalle ore 20,00 e proseguirà tutta la notte con degustazioni di prodotti tipici, cortili in festa, folklore, musica popolare, e non ultimo alle 23,00 si esibiranno i Tafano Brothers. “Quest’anno- spiega il primo cittadino Giovanni Di Martino- abbiamo voluto coniugare due aspetti fondamentali: da una parte la notte bianca e dall’altro le tipicità e il folklore popolari che caratterizzano la nostra città. Ci sono, infatti, momenti dedicati alle degustazioni di prodotti realizzati col melone giallo, come il gelato per esempio, a questo si aggiungono le degustazioni di altri prodotti locali e la valorizzazione dei quartieri storici della nostra città”. Tutta la notte negozi aperti, con sconti d’eccezione, mercato popolare, musica e tanta cultura. L’iniziativa è stata voluta dall’amministrazione comunale di Niscemi, in collaborazione con Quercus, Pro-Loco, Cia e molte altre.

Il programma è consultabile sul sito istituzionale

www.comune.niscemi.cl.it

giovedì 22 luglio 2010

CIURI CIURI - LA SICILIA A ROMA

ROMA - "Exhibition" di bontà siciliana a Roma.


(...)
Lui, Ignazio Benivegna, pasticcere da sempre, decide definitivamente, nel 1996 di continuare la tradizione di famiglia e far ritorno agli antichi odori e profumi, respirati sin da bambino sotto gli scaffali paterni, tra sacchi di farina e montagne di zucchero. Ignazio, Ino come ama farsi chiamare, è l’ultimo di una dinastia di pasticceri Trapanesi, il cui nonno Ignazio, per primo, nell’immediato dopoguerra, iniziò l’avventura costruendosi un carrettino per la vendita di gelati che ben presto moltiplicò e che nel 1954 aprì la sua prima pasticceria nel cuore di Trapani.
Salvatore, primogenito dei sei figli di Ignazio, e papà di Ino, nel 1960, continua la tradizione paterna di pasticcere e gelataio, divenendo ben presto l’artista della frutta martorana, conosciuta ed apprezzata anche fuori dai confini della provincia. La perfezione raggiunta è elevatissima, talmente perfetta, che sembra vera e degna di essere esposta di un museo.

Lei, Alice Petralito, laurea in economia con indirizzo giuridico alla Bocconi, master in Relazioni Esterne e Internazionali all’ISPI di Milano (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), lavora per due anni all’Asset Management della Sanpaolo Imi e per cinque alle relazioni esterne del Senato, alle dirette dipendenze del Presidente. Uno stage alla Commissione Europea di Bruxelles e tanti sogni nel cassetto ancora da realizzare.

Orgoglio di mamma e papà, casalinga lei e commerciante lui.
Una figlia così, li inorgoglisce sin nel profondo dell’anima, e lì, a Modica, in provincia di Ragusa, parenti e amici la vedono già “Senatrice”. Ma, il destino a volte devia i nostri sogni e intraprende per noi sentieri inesplorati e inimmaginabili. Complice un’incontro casuale durante una docenza per la Comunicazione d’Impresa a Trapani, per conto dell’Unione Europea, che li vede nei ruoli contrapposti di docente lei e corsista lui, nasce tra i due una forte amicizia ed un patto di solidarietà che li vedrà, da lì a poco, costituire una Società e, grazie alla complementarietà e alle enormi potenzialità e competenze, nel 2007 aprire a Roma, con il nome inconfondibilmente siculo di “Ciuri Ciuri”, la prima gelateria pasticceria tutta siciliana. Maestro Pasticcere lui, Direttore commerciale lei.
(...)

(Tratto dall'articolo "Ciuri Ciuri, profumi e odori di Sicilia nel cuore di Roma" pubblicato sul mensile siciliano "La Zona Franca" nel mese di Giugno 2010).






Pasticceria Gelateria Siciliana
Specialità salate - Caffetteria
ROMA

Via Leonina, 18/20 - Tel. 06.45444548 - visualizza mappa

Via Labicana, 126/128 - Tel. 06.45424856 - visualizza mappa (caffetteria)

L.go Teatro Valle, 1/2 - Tel. 06.9826228 - visualizza mappa

P.za San Cosimato, 49/b - Tel. 06.95216082 - visualizza mappa





Ricotta di bufala campana finalmente Dop. Galan: sono 210 i prodotti italiani Dop e Igp




“Grazie al lavoro costante dei produttori italiani che hanno puntato su qualità e tradizione, l’Italia si conferma leader europeo in materia di riconoscimenti comunitari con ben 210 prodotti Dop e Igp che possono fregiarsi ufficialmente di un marchio di qualità”.

Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, ha accolto l’iscrizione da parte della Commissione Europea della denominazione “Ricotta di Bufala Campana” DOP nel registro ufficiale delle denominazioni protette.

Le peculiarità della “Ricotta di Bufala Campana” sono strettamente determinate dalla qualità delle materie prime: siero, panna fresca di siero e latte di bufala che, soltanto se prodotte nell’area di produzione, possono vantare caratteristiche superiori rispetto a quelle ottenute in altre zone. Le caratteristiche orografiche, geopedologiche e macroclimatiche dell’area delimitata sono i fattori che più di ogni altro contribuiscono a conferire alle essenze foraggere che caratterizzano gli erbai, e di conseguenza, al latte e quindi al siero con cui si ottiene la “Ricotta di Bufala Campana” DOP, quelle caratteristiche organolettiche, gustative e di sapidità che rendono unica e riconoscibile la Ricotta medesima.

Il legame con l’origine geografica dipende dalla capacità dei produttori di ottenere siero che mantenga, nei limiti della inevitabile diversità, le caratteristiche originarie del latte. La scelta di usare solo siero dolce, quindi non fermentato, derivante dalla rottura del coagulo di latte di bufala fresco, è la condizione per poter trasferire nella Ricotta le caratteristiche del latte, a loro volta legate imprescindibilmente al territorio di origine. Il fattore umano diventa quindi indispensabile per mantenere solido questo legame ed attraverso esso ottenere un prodotto unico.

La zona di produzione della DOP “Ricotta di Bufala Campana” comprende parte del territorio amministrativo delle Regioni Campania, Lazio, Puglia e Molise. In Campania, principalmente nel bacino attorno ai fiumi Garigliano e Volturno e tra la piana del fiume Sele e la zona del Cilento, sia nella zona costiera che lungo le vallate; nel Lazio, concentrate tra la valle del fiume Amaseno e la vicina pianura Pontina; in Puglia, la fascia pianeggiante e collinare della provincia di Foggia ai piedi del promontorio del Gargano; nel Molise, l’unico comune interessato è Venafro che solamente da poco è sotto la gestione amministrativa molisana.