Visualizzazione post con etichetta SLOW FOOD. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SLOW FOOD. Mostra tutti i post

mercoledì 12 marzo 2014

MASTER IN TECNICHE DI CUCINA SLOW FOOD AGRIGENTO



Per quanti interessati alla cucina in generale, alle tecniche da utilizzare per le molte preparazioni a base di cereali, frutta, carne e pesce, la condotta di Agrigento, retta dal dott. Massimo Brucato organizza un master suddiviso in quattro lezioni, al fine di fornire  ai corsisti, tecniche e strumenti necessari per potere valutare, prima dell’acquisto, ortaggi, frutta e quant’altro occorre per una cucina buona, pulita e giusta, secondo il sano dettame di Slow Food.

Queste le date del master  e il relativo programma:
31 marzo
1 aprile
2 aprile
3 aprile

Tutti i pomeriggi dalle 15:30 alle 19:00 alla Locanda di Terra.



Per maggiori informazioni: quì

Prima Lezione: L'ortofrutta
Scegliere e acquistare gli ortaggi secondo il criterio del buono, pulito e giusto
Principali coltelli ed attrezzi per le operazioni di taglio
Affettare, tagliare, tagliuzzare, grattugiare, tritare, tornire ortaggi e la frutta
Alcune tecniche di cottura: al salto, brasare, bollire, sbianchire
La cucina del recupero: utilizzo degli scarti di lavorazione degli ortaggi per la realizzazione di salse e vellutate
L'evoluzione dal crudo al cotto e il ritorno del crudo
Realizzazione di 3 ricette

Seconda Lezione: I cereali e legumi
Cenni sulle varie tipologie e la qualità dei cereali
Caratteristiche del grano tenero e duro e loro utilizzazione gastronomica
La pasta nella tradizione casalinga, artigianale e industriale
Realizzazione pratica della pasta con la semola di grano duro
Il riso: coltivazione, varietà, caratteristiche, difetti, qualità
La sottospecie indica e la sottospecie japonica (diffusione geografica, caratteristiche morfologiche, comportamenti in cottura, caratteristiche gastronomiche, varietà principali)
La tecnica di cottura pilaf (realizzazione) e lLa tecnica di realizzazione del risotto mantecato
L'evoluzione della cucina dalla tradizione alla contemporaneità
Realizzazione di 3 ricette

Terza Lezione: La carne
Criteri di acquisto delle carni secondo i principi del buono, pulito e giusto (l'allevamento industriale e l'allevamento tradizionale)
Tecniche di base del disossare
La cucina del recupero: utilizzo delle ossa per la realizzazione di fondi
Tecnica di realizzazione delle salse moderne
Esecuzione tecniche di cottura (rosolare, arrosto morto, brasare, sobbollire, al salto)
Tecnica di realizzazione di salse emulsionate
Tecniche di conservazione degli alimenti dopo la cottura
Le pentole ed altri attrezzi di cucina
Realizzazione di 3 ricette

Quarta Lezione: Il pesce
La scelta e l'acquisto dei pesci: pesca industriale e piccola pesca artigianale
Utilizzazione delle specie povere e sotto-utilizzate e il rispetto delle specie in pericolo di estinzione
Il pesce allevato: opportunità e problematiche
Pulizia e filettatura dei pesci
L'utilizzazione degli scarti
I molluschi caratteristiche e comportamenti in cottura
Tecnica di cottura del sobbollire (poché)
Tecniche di conservazione del pesce fresco
Realizzazione di 3 ricette

sabato 2 marzo 2013

ECCELLENTE SERATA AL CIBUS DI NISCEMI


Eccellente serata, ieri sera, al Ristorante CIBUS di Niscemi che ha avuto come protagonista principe "Il gran bollito italiano".
 I trentadue ospiti partecipanti, hanno avuto modo di assaggiare, in una rielaborazione dello Chef-Patron Massimo Blanco un’antica ricetta rinascimentale "tanto apprezzata dal Re Vittorio Emanuele II, uomo dai molteplici appetiti", come ha sottolineato il giornalista Giuseppe Stimolo nell'introduzione storica alla cena tematica che,  codificata da Giovanni Vialardi nel suo libro “Cucina Borghese – Semplice ed economica” pubblicato nel 1864, è entrata a far parte della grande cucina regionale piemontese.
 La serata, organizzata dall'ing. Gianfranco Di Pietro e dal giornalista Giuseppe Stimolo sotto l’egida dell'organizzazione internazionale Slow Food, è la seconda del genere organizzata nel centro nisseno ed ha, come scopo, l'avvicinamento consapevole al cibo, ai prodotti genuini del territorio, alla sana convivialità condita con un pizzico di conoscenza storica su ciò che mangiamo.
Gli altri protagonisti della serata i grandi vini toscani che, offerti dalle Case vinicole Castellare di Castellina e Rocca di Frassinello e introdotti, con dovizia di particolari, dal dott. Dario Pistarà enologo dei Feudi del Pisciotto, ultima nata della storica casa Castellare di Paolo Panerai hanno accompagnato degnamente le succulenti prelibatezze “reali”.
Chianti classico rosso rubino di uve Sangioveto, tipico ed elegante. Poggio alla Guardia frutto di un’accurata selezione e dalla spiccata personalità. Coniale, Cabernet Sauvignon in purezza, vinificato in acciaio e invecchiato in barrique. Rocca di Frassinello, prima etichetta le gran vin, secondo la classificazione bordolese, forte, intenso ed elegante e per finire in bellezza, ad accompagnare il superbo dolce, un Vin Santo S. Nicolò, né troppo spiritoso né troppo dolce, formato da Malvasia Bianca e di poco Trebbiano fatti appassire appesi, in ambiente areato.
Al termine della serata, l’ing. Di Pietro interpretando un desiderio unanime, ha voluto ringraziare oltre ai partecipanti, tutto lo staff di sala del CIBUS e la brigata di cucina fissando, per il 15 Aprile prossimo, una visita guidata alle cantine dei Feudi del Pisciotto con degustazione di prodotti tipici e assaggio, in anteprima, dei vini 2013. 


Lingua di vitello con gelatina di bitter e mela dell'Etna

L'enologo dott. Dario Pistarà presenta i vini della serata offerti dalle case vinicole,
 Castellare di Castellina e Rocca di Frassinello.

Cappelletti in brodo



Il gran bollito italiano

Salsa verde
Il gran bollito italiano

Salsa rossa
Mostarda di Cremona


Strudel all'olio exstravergine d'oliva e salsa alla vaniglia
Creme brulèe

Personale di sala.
Il direttore di sala, Stefania (al centro), con Gisella e Debora.
La brigata di cucina.
da sx:  Giuseppe Blanco, lo chef-patron Massimo Blanco, Sandro Rinnone e Antonella Alma.
Dario Pistarà enologo
Intervento del giornalista Stimolo
L'intervento conclusivo dell'ing. Di Pietro

martedì 10 novembre 2009

ETNA FOOD - GUSTI E SAPORI MEDITERRANEI


Vi informo che dall'11 al 15 novembre 2009 il nuovo spazio espositivo attiguo al centro commerciale Etnapolis a Belpasso ospiterà la prima edizione di "Etna Food - gusti e sapori mediterranei", rassegna dedicata alle specialità alimentari siciliane. La manifestazione è visitabile dalle 10 alle 22, tranne mercoledì, giorno dell'inaugurazione, in cui i cancelli apriranno dalle 18 alle 22.
Lo spazio affidato a Slow Food Sicilia ospiterà diversi produttori di Presìdi siciliani (fra cui, naturalmente il Pane tradizionale di Lentini) e altre specialità alimentari vicini alla filosofia della nostra associazione.
Si svolgeranno, inoltre, i seguenti incontri:
Giovedì 12 novembre ore 17 - Laboratorio del Gusto "Formaggi d'autore" condotto da Pippo Privitera
Giovedì 12 novembre ore 18,30 - Laboratorio del Gusto "Pane e cioccolato" condotto da Salvatore Giuffrida
Venerdì 13 novembre ore 17 - Laboratorio del Gusto "Formaggi d'autore" condotto da Pippo Privitera
Venerdì 13 novembre ore 20,00 - Teatro del Gusto "Alle origini del Mediterraneo"
Domenica 15 novembre ore 11,00 - Laboratorio del Gusto "Pane e cioccolato" condotto da Pippo Privitera
Per partecipare ai laboratori e al teatro del gusto è necessario prenotare. Se siete interessati, chiamate il 339 3277662 (Annamaria Grasso).
Vi aspettiamo
Salvatore Giuffrida
Slow Food Lentini

sabato 28 giugno 2008

Il Presidio Slow Food Pane di Lentini in dirittura d’arrivo


Alla presenza del sindaco Alfio Mangiameli, si è svolta ieri pomeriggio nel salone di rappresentanza del Comune di Lentini una riunione operativa per definire gli ultimi dettagli che a breve consentiranno al pane di Lentini di fregiarsi della prestigiosa denominazione di Presidio Slow Food. A oggi, tale denominazione in Italia è attribuita a circa duecento prodotti alimentari che, pur presentando forti legami con la tradizione uniti a caratteristiche organolettiche notevoli, rischiavano di scomparire.

Ai panificatori di Lentini e Carlentini presenti, Raffaella Ponzio, responsabile nazionale dell’Ufficio Presidi, intervenuta assieme al presidente di Slow Food Sicilia, Pippo Privitera, ha illustrato le novità più significative che riguardano questi progetti, con particolare riguardo alla possibilità di utilizzare uno speciale contrassegno che servirà a individuare i prodotti posti sotto tutela.

Nella mattinata, l’incontro era stato preceduto da una serie di visite ai laboratori dei panificatori candidati ad aderire al Presidio, nel corso dei quali i responsabili di Slow Food hanno potuto verificare le caratteristiche dei forni e le tecniche di produzione.

Il disciplinare in via di definizione stabilirà le varietà di grano siciliane ammesse come materia prima, l’utilizzo del lievito madre, l’uso del forno a legna e tutti gli altri aspetti produttivi che consentiranno al pane tradizionale di Lentini di avere uno standard qualitativo ancora più elevato.

Il progetto, al quale Slow Food Lentini lavora da diversi anni, si realizzerà grazie al sostegno finanziario dell’Assessorato regionale all’agricoltura e del Comune di Lentini.

Lentini, 28 giugno 2007

Riferimenti:

cell. 338 8135797

slowlentini@tiscali.it

www.slowfoodlentini.it

giovedì 29 maggio 2008

Succo d’arancia … meccanica


Più di 500 milioni di litri di succo d’arancia vengono consumati ogni giorno nel mondo, di questi la metà in Europa. Il maggior produttore è il Brasile con una quota di mercato che si aggira sull’80%, al secondo posto la Florida. Per raggiungere ad esempio la Germania, in testa tra i Paesi consumatori nell’UE, il succo percorre in media 12. 000 km.

Dopo la raccolta, le arance sono lavate e pressate. Prima di essere stoccato nei container, il succo viene ridotto a Fcoj (succo d’arancia concentrato e surgelato) attraverso un processo di evaporazione dell’acqua contenuta. Questa lavorazione permette di realizzare consistenti economie nel trasporto, poichè il concentrato occupa il 10% del volume del succo fresco. Una volta sbarcato di Europa, al preparato viene aggiunta di nuovo l’acqua per riprendere l’aspetto di partenza.

Negli anni Novanta, l’Istituto Wuppertal, ha analizzato il ciclo di produzione del succo d’arancia bevuto dai tedeschi. Le conclusioni sono interessanti: servono 100 litri di petrolio per ottenere una tonnellata di succo (e non meravigliamoci quando il suo prezzo comincerà ad aumentare), mentre se si tiene conto del processo di concentrazione e poi di diluizione, un bicchiere di succo d’arancia ˝contiene˝ 22 bicchieri d’acqua.

I ricercatori hanno poi concluso che servirebbe l’equivalente della superficie di tre pianeta Terra coltivata ad aranceti per soddisfare la sete di succo di tutta la popolazione umana, se questa ne consumasse in media come i tedeschi: 21 litri all’anno pro capite.

Gli ingredieti del succo d’arancia: vitamina C, inquinamento da trasporto e da lavorazione, spreco di risorse idriche ed energetiche; meglio una spremuta.

Fonte: Libération

mercoledì 14 maggio 2008

SLOW FOOD LENTINI - SERATA CONVIVIALE PER TERRA MADRE


Quest’anno a ottobre si rinnoverà a Torino l’appuntamento biennale con due eventi di portata internazionale. Da una parte il Salone del Gusto, imperdibile appuntamento con le produzioni artigianali del cibo di qualità; dall’altra, in contemporanea, Terra Madre, l’incontro mondiale delle comunità del cibo.

Per sostenere le spese di viaggio delle comunità provenienti dai paesi svantaggiati, in tutta Italia saranno organizzati degli incontri gastronomici. Per questo vi invito a partecipare alla nostra serata che si terrà venerdì 30 maggio alle ore 20,30 nei locali della trattoria “A Maidda” di Salvatore Bordonaro a Lentini. Nel corso dell’incontro presenteremo anche i vini della Cantina Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico (AV).
Il contributo per la partecipazione è di 30 euro a persona. Parte del ricavato della serata servirà a sostenere i costi del trasferimento a Terra Madre delle comunità dell’Afghanistan e del Senegal. Troverete il menù completo sul nostro sito www.slowfoodlentini.it nella sezione le nostre attività.

I posti disponibili sono solo quaranta, potete prenotare da subito tramite e-mail, oppure telefonando al (338/8135797) o al segretario (334/9472720), tenendo presente che i soci avranno la precedenza nelle prenotazioni fino al 26 maggio.

Salvatore Giuffrida

Slow Food Lentini

www.slowfoodlentini.it