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martedì 24 settembre 2013

ricetta irland





SEGUE...





Di certo è che il Gorgonzola tuttora deve essere prodotto con latte purissimo e di alta qualità, non inquinato in alcun modo da disinfettanti, pesticidi o antibiotici, sostanze di uso comune nell'agricoltura e nell'allevamento. In caso contrario non potrebbero riprodursi le muffe ed i fermenti lattici, molto delicati e sensibili all'ambiente che li circonda e responsabili delle caratteristiche organolettiche del prodotto.

Storia

Ingredienti
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giovedì 2 maggio 2013

FUD CATANIA - RISPOSTA SICULA AGLI HAMBURGHER USA



Geniale intuizione quella avuta dal giovane gestore di "Fud Catania - bottega sicula",  Andrea Graziano che, sfruttando sapientemente e ironicamente la traduzione "sicula-maccheronica" dei famosi panini inseriti nei menù di alcune note catene di fast food americane, ha introdotto nel suo locale il meglio della produzione siciliana in fatto di carne, salumi, formaggi, birre, dolci ecc..., creando una vera e propria produzione FUD, appunto, tutta al siciliano. 

Ed ecco che troverete nel semplice menù fotocopiato ( che sono riuscito ad avere per la mia collezione), protetto da una copertina trasparente e pinzato su di un foglio di compensato multistrato marchiato a fuoco con il nome del locale, gentilmente consegnato al tavolo da brave e gentili cameriere, alcuni panini dai nomi americanizzanti come: "AM BURGHER" con carne siciliana di manzo e vitello, pomodoro e insalata, in un pane soffice con semi di sesamo; "CHICCHEN BURGHER" con carne di pollo, pomodoro, insalata, rucola, provola delle Madonie e pesto di capperi; oppure ancora, in rispetto alle immortali tradizioni catanesi, un "ORS BURGHER" a base di carne di cavallo, pomodoro piastrato, cipolla stufata, insalata e formaggio Ragusano. 

Ovviamente non finisce quì, meritano un accenno anche gli enormi panini, le sfiziose preparazioni a base di patate come gli "SCHIN POTETOS", le "ONION POTETOS" oppure ancora, i "BEC POTETOS CIS" con spicchi di patate e pasta gialla siciliana con buccia, cotte al vapore, aromatizzate e poi fritte, servite con formaggio ragusano, guanciale croccante di suino nero dei Nebrodi ed erbe aromatiche. 
Un mondo di gusti intensi e delicati nel contempo, è riservato invece alla sezione dei  formaggi e dei salumi che spaziano su tutta l'area geografica siciliana proponendo selezioni di formaggi a latte crudo, caprino di capra girgentana, prosciutto crudo di suino nero dei Nebrodi, la famosa vastedda del Belice prodotto Slow Food, il maiorchino, il piacentino antico formaggio con zafferano, inventato dai pastori siciliani per guarire la sposa di Ruggero il Normanno  nel XI secolo;  mozzarelle di bufala ragusana e poi ancora il pecorino DOP siciliano, il più antico formaggio prodotto in Sicilia, risalente al IX secolo a.C., citato Aristotele e da Plinio nella sua opera "Naturalis Historia".
Concludendo, posso dire che, visitarlo e apprezzarne alcune preparazioni è stata una piacevole sorpresa e uscendo, soddisfatto, mi sono sentito argogliosamente ancora più siciliano.

Fud
Via Santa Filomena, 35
Catania
Tel. 095 7153518
www.fudcatania.it

















sabato 2 marzo 2013

ECCELLENTE SERATA AL CIBUS DI NISCEMI


Eccellente serata, ieri sera, al Ristorante CIBUS di Niscemi che ha avuto come protagonista principe "Il gran bollito italiano".
 I trentadue ospiti partecipanti, hanno avuto modo di assaggiare, in una rielaborazione dello Chef-Patron Massimo Blanco un’antica ricetta rinascimentale "tanto apprezzata dal Re Vittorio Emanuele II, uomo dai molteplici appetiti", come ha sottolineato il giornalista Giuseppe Stimolo nell'introduzione storica alla cena tematica che,  codificata da Giovanni Vialardi nel suo libro “Cucina Borghese – Semplice ed economica” pubblicato nel 1864, è entrata a far parte della grande cucina regionale piemontese.
 La serata, organizzata dall'ing. Gianfranco Di Pietro e dal giornalista Giuseppe Stimolo sotto l’egida dell'organizzazione internazionale Slow Food, è la seconda del genere organizzata nel centro nisseno ed ha, come scopo, l'avvicinamento consapevole al cibo, ai prodotti genuini del territorio, alla sana convivialità condita con un pizzico di conoscenza storica su ciò che mangiamo.
Gli altri protagonisti della serata i grandi vini toscani che, offerti dalle Case vinicole Castellare di Castellina e Rocca di Frassinello e introdotti, con dovizia di particolari, dal dott. Dario Pistarà enologo dei Feudi del Pisciotto, ultima nata della storica casa Castellare di Paolo Panerai hanno accompagnato degnamente le succulenti prelibatezze “reali”.
Chianti classico rosso rubino di uve Sangioveto, tipico ed elegante. Poggio alla Guardia frutto di un’accurata selezione e dalla spiccata personalità. Coniale, Cabernet Sauvignon in purezza, vinificato in acciaio e invecchiato in barrique. Rocca di Frassinello, prima etichetta le gran vin, secondo la classificazione bordolese, forte, intenso ed elegante e per finire in bellezza, ad accompagnare il superbo dolce, un Vin Santo S. Nicolò, né troppo spiritoso né troppo dolce, formato da Malvasia Bianca e di poco Trebbiano fatti appassire appesi, in ambiente areato.
Al termine della serata, l’ing. Di Pietro interpretando un desiderio unanime, ha voluto ringraziare oltre ai partecipanti, tutto lo staff di sala del CIBUS e la brigata di cucina fissando, per il 15 Aprile prossimo, una visita guidata alle cantine dei Feudi del Pisciotto con degustazione di prodotti tipici e assaggio, in anteprima, dei vini 2013. 


Lingua di vitello con gelatina di bitter e mela dell'Etna

L'enologo dott. Dario Pistarà presenta i vini della serata offerti dalle case vinicole,
 Castellare di Castellina e Rocca di Frassinello.

Cappelletti in brodo



Il gran bollito italiano

Salsa verde
Il gran bollito italiano

Salsa rossa
Mostarda di Cremona


Strudel all'olio exstravergine d'oliva e salsa alla vaniglia
Creme brulèe

Personale di sala.
Il direttore di sala, Stefania (al centro), con Gisella e Debora.
La brigata di cucina.
da sx:  Giuseppe Blanco, lo chef-patron Massimo Blanco, Sandro Rinnone e Antonella Alma.
Dario Pistarà enologo
Intervento del giornalista Stimolo
L'intervento conclusivo dell'ing. Di Pietro

lunedì 11 febbraio 2013

RISTORANTE CIBUS - NISCEMI, ECCELLENTE SCOPERTA


Se vi trovate a passare dalle parti di Niscemi, piccolo centro agricolo in provincia di Caltanissetta, e pensate di fare una sosta per acquistare dei carciofi (è il primo produttore di carciofi in Sicilia), vi suggerisco anche di visitare il centro storico dove potete trovare alcuni piccoli gioielli artistici e monumentali.

Nella bella e barocca Piazza Vittorio Emanuele si affacciano due chiese: La Chiesa Madre e la Chiesa dell'Addolorata e al loro interno molte opere d'arte. A poche centinaia di metri dalla Piazza, altre piccole e deliziose chiese come la Chiesa del Purgatorio, la Chiesa di Santa Lucia, La Chiesa di Sant'Antonio e la Chiesa di San Giuseppe oltre, al Museo della Civiltà Contadina
Quest'ultimo, uno dei più ricchi musei etno-antropologici di Sicilia con oltre duemila oggetti esposti, di cui seicento già censiti e posti sotto vincolo della Soprintendenza. 
Ma la più grande sorpresa per un'amante della buona cucina, è scoprire che in questo tranquillo e misconosciuto paese, si trova uno dei migliori ristoranti della provincia. 
Si tratta del Ristorante "CIBUS". 
Un piccolo e delizioso posticino a conduzione familiare, accogliente, caldo dove la cucina la fa da padrona. E stupore nello stupore, la maggior parte delle preparazioni sono a base di pesce.

Lo chef-patron, è un giovane e talentuoso amante della "sicilianità" e dei prodotti locali, Massimo Blanco mentre la sala è affidata alla gentile compagna Stefania, direttrice di sala e sommelier.
La ricerca dei prodotti è maniacale e Massimo la effettua nel poco tempo libero a disposizione, andando sul posto e visitando le aziende personalmente. In questo modo può assicurare alla clientela prodotti genuini, freschi e del territorio e creare in cucina dei veri e propri scrigni di esclusiva bontà.

Che dire, è un'assoluta scoperta che merita da solo una visita.

Di seguito le foto della meravigliosa cena, che ha coronato un'intensa e sorprendente giornata.

Ostriche

Neonata

Dadolata di pesce spada con insalatina di arance e aceto balsamico



Cicale al vapore

Tentacoli di polpo

Polpo riccio saltato in padella con aglio e rosmarino

Paranza

Mezzi bombardoni con seppie e crema di carciofi


Linguine ai frutti di mare

Spaghetti con vongole veraci

Pesce spada con insalata finta



Créme brulée

Ananas

Torta con crema pasticcera e fragoline


Provare per credere.
Alla prossima.