sabato 12 aprile 2014
CAPONATINA VELOCE
venerdì 21 marzo 2014
CONCLUSE LE SELEZIONI PER I CAMPIONATI DEL MONDO DI PASTICCERIA. ECCO I VINCITORI
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| Le medaglie della Presidenza della Repubblica |
Tutti pronti ai nastri di partenza per i Campionati
Mondiali di Cake Design organizzati dalla FIP (Federazione Italiana
Pasticceria).
A rappresentare l’Italia ai campionati del mondo del
prossimo anno, sarà Serena Sardone mentre, Paul Occhipinti, Diego Mascia e
Antonino Bondì saranno i portabandiera per i Campionati del Mondo di
Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria FIP.
A selezionare le squadre, nei due giorni di durissime
prove svolte nei giorni scorsi, presso la Fiera Tirreno CT di Massa Carrara, davanti
ad un pubblico numeroso che in diretta ha potuto assistere e ammirare i vari
allestimenti, due giurie del settore di altissimo profilo professionale: per il
Cake Design, Mario Ragona (Presidente
di Giuria - siciliano), Marco Democratico e Davide Francesca (Red
Carpet Cake Design), Monica Noli, Christian Giardina, Antonella Di Maria,
Teresa Doria, Loredana Atzei , Elena Sirenko e Manuela Balsamo (Editrice
di Azzurra Press), mentre per la Pasticceria,
Gelateria e Cioccolateria, Gennaro Volpe (Presidente di Giuria e Vice
Presidente FIP), Rossano Vinciarelli, Giancarlo Bettazzi, Girolamo
Brescia, Angelo Gala e Sergio Signorini.
Parametri e difficoltà diverse per i due ambiti del concorso: Elaborato artistico che comprendeva l’aderenza al tema scelto, la difficoltà di esecuzione, le tecniche utilizzate e l’innovazione; e l’Impressione Generale che comprendeva la brochure di presentazione, la pulizia dell’elaborato e allestimento della postazione, per il Cake Design mentre, oltre a questi già citati, per il settore Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria, si valutavano pulizia della postazione durante tutta la fase di gara e dopo gara, abbinamento gusti e strutture, il taglio del dolce e l’organizzazione del lavoro.
Ambedue le giurie hanno avuto non poche difficoltà per
via dell’alto livello professionale dei numerosi concorrenti. Ai quattro
componenti della rappresentanza italiana, è stata anche assegnata la Medaglia
del Presidente della Repubblica Italiana e l’accesso diretto ai prossimi
campionati Mondiali nel 2015.
La qualificata giuria di Cake Design, ha anche assegnato nove medaglie d’Oro FIP, a Serena Sardone (1° posto assoluto), Salvatore Perrucci (2° posto e Premio per l’Estro Artistico), Sara Sardone (3° posto), Giuliano Casotti, Lucia Simeone (Premio per l’Innovazione) e ad Elisa Botton, Aurora Bonafede, Perez Maria Teresa, Maria Presicci che entrano a far parte dell’ Equipe Eccellenza Italiane di Cake Design FIP.
La qualificata giuria di Cake Design, ha anche assegnato nove medaglie d’Oro FIP, a Serena Sardone (1° posto assoluto), Salvatore Perrucci (2° posto e Premio per l’Estro Artistico), Sara Sardone (3° posto), Giuliano Casotti, Lucia Simeone (Premio per l’Innovazione) e ad Elisa Botton, Aurora Bonafede, Perez Maria Teresa, Maria Presicci che entrano a far parte dell’ Equipe Eccellenza Italiane di Cake Design FIP.
domenica 16 marzo 2014
BUTERA - SPAGHETTI AL MIELE
Siamo in prossimità della festività di San
Giuseppe, che ricade il 19 Marzo, e non si può non parlare di un piatto, un
primo per l’esattezza, preparato proprio in questo periodo in una storica
cittadina siciliana: Butera, in provincia di Caltanissetta.
Si tratta degli spaghetti al miele. Un piatto
tipico, approntato da sempre dalle massaie di questa città e riproposto oramai
in tutti i mesi dell’anno, ma sconosciuto ai più, anche dei paesi limitrofi.
Ho già avuto modo di trattarlo come
particolarissima preparazione in occasione dell'annuale manifestazione "Butera a Tavola", giunta alla sua VII
edizione.
Si tratta di una realtà culinaria unica nel suo
genere sia per l’atipica preparazione, l’unione tra uno spaghetto e il miele, sia
per la non facile connotazione cui porlo, tra i primi piatti e/o i dolci.
Invano ho provato a rintracciarne le origini,
cercando notizie tra gli studiosi e semplici casalinghe ma, ahimè, senza nessun
risultato.
Uniche due eccezioni, in cui si parla di
preparazioni simili, sono lo studio condotto dal Dipartimento degli studi
sull'Asia e l'Africa Mediterranea dell'Università "Cà Foscari" di Venezia, nell'ambito di una collaborazione con
una nota azienda nazionale, produttrice di pasta e il testo “Storia e guida di Ispica” di Melchiorre Trigilia, nelle due edizioni
del 1989 e 1992, edito a Ragusa.
Nel primo caso, l’Università “Cà Foscari”, esplorando l’uso del grano
e il consumo di pasta italiana in Cina, Giappone e Turchia nei loro molteplici
aspetti, culturali e sociologici, con uno sguardo attento alla storia e alle
tradizioni dei popoli orientali, cita l’utilizzo, da parte dei cinesi, degli
spaghetti cucinati nel wok (tipico tegame a forma semisferica), e conditi con
del miele, yogurt e soia. Mentre Melchiorre
Trigilia nel capitolo del suo trattato, dedicato ai dolci, cita un
particolare tipo di preparazione fatto con: “I gniuocchili fatti di pasta con
uova fritta e condita con zucchero e miele di satra (pianticella selvatica
della zona), e con aggiunta di cannella e vaniglia”.
Sconosciuto dunque ma assolutamente certa la
connotazione chiariscono gli abitanti. La preparazione è un primo piatto ed è
assolutamente da assaggiare.
Per poterli quindi proporre in questa rubrica,
mi sono rivolto ad una amica ed esperta casalinga di Butera, la signora Petronilla
che, assieme alla mamma Valeria hanno ereditato la ricetta e il modo per
prepararla da una loro vecchia parente, zia Nunziata.
Eccovi quindi gli spaghetti al miele di Butera,
nella versione di Zia Nunziata.
RICETTA
2 Kg di spaghetti
500 gr di mollica grattugiata grossa
500 gr di mandorle tostate e tritate
1Kg di miele
cannella in polvere qb
buccia di arancia tostata e macinata qb
500 gr zucchero
Mettere tutti gli ingredienti (mollica, mandorle, miele, cannella, buccia d'arancia) in un contenitore.
A parte, far bollire mezzo litro d'acqua con lo zucchero.
Quando lo zucchero si sarà completamente sciolto, versarlo lentamente nel contenitore con la mollica sino a quando non raggiungerà la morbidezza desiderata.
A questo punto conservare in frigorifero per due-tre giorni controllando ogni tanto la morbidezza. Se occorre, aggiungere ancora acqua e zucchero.
Trascorso questo tempo, cuocere gli spaghetti al dente e condirli con il composto e qualora risultassse asciutta, aggiungere ancora acqua zuccherata tiepida.
Buon appetito.
mercoledì 12 marzo 2014
MASTER IN TECNICHE DI CUCINA SLOW FOOD AGRIGENTO
Per quanti interessati alla cucina in generale, alle tecniche da utilizzare per le molte
preparazioni a base di cereali, frutta, carne e pesce, la condotta di
Agrigento, retta dal dott. Massimo Brucato organizza un master suddiviso in quattro lezioni, al fine di fornire ai corsisti, tecniche e strumenti necessari per
potere valutare, prima dell’acquisto, ortaggi, frutta e quant’altro occorre per
una cucina buona, pulita e giusta, secondo il sano dettame di Slow Food.
Queste le date del master
e il relativo programma:
31 marzo
1 aprile
2 aprile
3 aprile
Per maggiori informazioni: quì
Prima Lezione: L'ortofrutta
Scegliere e acquistare gli ortaggi secondo il criterio del buono, pulito e
giusto
Principali coltelli ed attrezzi per le operazioni di taglio
Affettare, tagliare, tagliuzzare, grattugiare, tritare, tornire ortaggi e la frutta
Alcune tecniche di cottura: al salto, brasare, bollire, sbianchire
La cucina del recupero: utilizzo degli scarti di lavorazione degli ortaggi per la realizzazione di salse e vellutate
L'evoluzione dal crudo al cotto e il ritorno del crudo
Principali coltelli ed attrezzi per le operazioni di taglio
Affettare, tagliare, tagliuzzare, grattugiare, tritare, tornire ortaggi e la frutta
Alcune tecniche di cottura: al salto, brasare, bollire, sbianchire
La cucina del recupero: utilizzo degli scarti di lavorazione degli ortaggi per la realizzazione di salse e vellutate
L'evoluzione dal crudo al cotto e il ritorno del crudo
Realizzazione di 3 ricette
Seconda Lezione: I cereali e legumi
Cenni sulle varie tipologie e la qualità dei cereali
Caratteristiche del grano tenero e duro e loro utilizzazione gastronomica
La pasta nella tradizione casalinga, artigianale e industriale
Realizzazione pratica della pasta con la semola di grano duro
Il riso: coltivazione, varietà, caratteristiche, difetti, qualità
La sottospecie indica e la sottospecie japonica (diffusione geografica, caratteristiche morfologiche, comportamenti in cottura, caratteristiche gastronomiche, varietà principali)
La tecnica di cottura pilaf (realizzazione) e lLa tecnica di realizzazione del risotto mantecato
L'evoluzione della cucina dalla tradizione alla contemporaneità
Cenni sulle varie tipologie e la qualità dei cereali
Caratteristiche del grano tenero e duro e loro utilizzazione gastronomica
La pasta nella tradizione casalinga, artigianale e industriale
Realizzazione pratica della pasta con la semola di grano duro
Il riso: coltivazione, varietà, caratteristiche, difetti, qualità
La sottospecie indica e la sottospecie japonica (diffusione geografica, caratteristiche morfologiche, comportamenti in cottura, caratteristiche gastronomiche, varietà principali)
La tecnica di cottura pilaf (realizzazione) e lLa tecnica di realizzazione del risotto mantecato
L'evoluzione della cucina dalla tradizione alla contemporaneità
Realizzazione di 3 ricette
Terza Lezione: La carne
Criteri di acquisto delle carni secondo i principi del buono, pulito e giusto (l'allevamento industriale e l'allevamento tradizionale)
Tecniche di base del disossare
La cucina del recupero: utilizzo delle ossa per la realizzazione di fondi
Tecnica di realizzazione delle salse moderne
Esecuzione tecniche di cottura (rosolare, arrosto morto, brasare, sobbollire, al salto)
Tecnica di realizzazione di salse emulsionate
Tecniche di conservazione degli alimenti dopo la cottura
Le pentole ed altri attrezzi di cucina
Criteri di acquisto delle carni secondo i principi del buono, pulito e giusto (l'allevamento industriale e l'allevamento tradizionale)
Tecniche di base del disossare
La cucina del recupero: utilizzo delle ossa per la realizzazione di fondi
Tecnica di realizzazione delle salse moderne
Esecuzione tecniche di cottura (rosolare, arrosto morto, brasare, sobbollire, al salto)
Tecnica di realizzazione di salse emulsionate
Tecniche di conservazione degli alimenti dopo la cottura
Le pentole ed altri attrezzi di cucina
Realizzazione di 3 ricette
Quarta Lezione: Il pesce
La scelta e l'acquisto dei pesci: pesca industriale e piccola pesca artigianale
Utilizzazione delle specie povere e sotto-utilizzate e il rispetto delle specie in pericolo di estinzione
Il pesce allevato: opportunità e problematiche
Pulizia e filettatura dei pesci
L'utilizzazione degli scarti
I molluschi caratteristiche e comportamenti in cottura
Tecnica di cottura del sobbollire (poché)
Tecniche di conservazione del pesce fresco
Realizzazione di 3 ricette
La scelta e l'acquisto dei pesci: pesca industriale e piccola pesca artigianale
Utilizzazione delle specie povere e sotto-utilizzate e il rispetto delle specie in pericolo di estinzione
Il pesce allevato: opportunità e problematiche
Pulizia e filettatura dei pesci
L'utilizzazione degli scarti
I molluschi caratteristiche e comportamenti in cottura
Tecnica di cottura del sobbollire (poché)
Tecniche di conservazione del pesce fresco
Realizzazione di 3 ricette
XXXIV SAGRA DEL CARCIOFO VIOLETTO DI NISCEMI
Ed eccolo finalmente pubblicato, da parte del Comune di Niscemi, il programma della XXXIV Sagra del Carciofo Violetto di Niscemi.
(clicca sul logo)
Inizierà il 21 Marzo e seguiranno altri due giorni di omaggi all'oro verde di Niscemi.
Ma, prima di questa data, ricordo un'altra importante festa, quella legata a San Giuseppe.
Il 18 Marzo sarà possibile visitare gli altari di San Giuseppe (da parte di chi ha fatto la promessa per grazia ricevuta), la sera della stessa giornata alle ore 18 in molti crocevia della cittadina si accenderanno i falò e si potranno gustare carciofi arrosto, panini con salsiccia e molte altre specialità locali.
Mentre il 19 Marzo, giorno della festività, nelle case dove si sono allestiti gli altari, sarà somministrato il "pranzo per la "Sacra Famiglia" e donato tutto ciò che rimarrà alla parrocchia di San Giuseppe.
Vi aspetto numerosi per questi importanti eventi e assaggiare quanto di meglio gli allievi dell'Istituto Alberghiero di Gela e quelli dell'ECAP di Niscemi, prepareranno negli stand loro dedicati.
Ovviamente ci saranno anche una miriadi di bancarelle che approntano all'istante squisite pietanze da asporto o da consumare in loco.
Indicazioni geografiche:
Etichette:
APPUNTAMENTI,
EVENTI,
SAGRE
SARDEGNA - PANE FRATTAU
domenica 9 marzo 2014
LA VASTEDDA DEL BELICE PROTAGONISTA AL CONCORSO PER ISTITUTI ALBERGHIERI.
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| La Vastedda del Belìce DOP |
Concluso
nella giornata di ieri, il concorso gastronomico regionale “Mediterraneo a
Tavola”, rivolto agli studenti degli Istituti Alberghieri della Sicilia.
Ideato
da Pietro Pappalardo presidente dell’Accademia del Gusto Mediterraneo e
patrocinato dal Consorzio di Tutela della Vastedda della Valle del Belìce DOP, con
lo scopo di far conoscere e valorizzare questo particolarissimo e antico
formaggio siciliano, uno dei pochi a pasta filata ovina, gli allievi delle
quarte classi degli Istituti Professionali per i Servizi nell'Enogastronomia e l'Ospitalità
Alberghiera siciliani, hanno ideato e
preparato, presso la sede del Micas della CoRFiLaC di Ragusa dei piatti assolutamente
inediti.
Quattro
le delegazioni vincitrici nelle rispettive categorie.
Per
la categoria Antipasto, gli allievi Cappello Liborio, Tuccio Francesco e Muscia
Angelo, accompagnati dal prof. Vincenzo La Cognata dell’Istituto Alberghiero
“Luigi Sturzo” di Gela, hanno preparato una “seppiolina della costa di Licata farcita con Vastedda del Belìce e
pistacchio di Bronte guarnita con fiore di crocus siciliano selvatico”. Per
la categoria Primi Piatti, gli allievi Carlino Rossella, Saitta Claudia e
Campisi Sabrina accompagnati dal prof. Giuseppe Giovinco dell’I.P.S.S.A. “Don
Calogero di Vincenti” di BISACQUINO, hanno preparato “Cous cous ai sapori di Sicilia”. Per la categoria Secondi Piatti
con contorno, gli allievi Penníca Raimondo, Porto Angelica, Ventura Maria Emmanuela
e Savoja Massimo accompagnati dal prof. Salvatore Lo Mascolo dell’Istituto
d‘Istruzione Superiore “Sen. Angelo di Rocco” di Caltanissetta, hanno preparato
“bracioline di pesce spada con cuore
morbido di “vastedda della Valle del Belìce DOP”, pomodoro secco, uva passa,
pinoli e salsa di asparagi selvatici. Tortino alternato con la lamelle di
Vastedda della Valle del Belìce e pomodoro datterino, sformatino di vegetali,
legumi freschi e carciofi stufati”. Ed infine, per la categoria Dessert, Gabriella
Balena, Francesco Davì, Ignazio Provenzano, Alessandro Nicolosi, Noemi Alaimo,
accompagnati dal prof. Giovanni D’Anna dell’I.P.A.S.S.R. "Paolo
Borsellino“ di PALERMO, hanno preparato una “Bavarese del Belìce”.
A
consegnare trofei e attestati agli emozionati partecipanti, la responsabile
Micas, Ivana Piccitto; Giovanni Farina, maestro assaggiatore ONAF; Massimo Todaro,
presidente del consorzio di tutela della Vastedda della Valle del Belìce DOP;
Salvatore Barresi, vicepresidente CoRFiLaC; Salvatore Barbagallo presidente
CoRFiLaC e lo stesso Pietro Pappalardo il quale, particolarmente soddisfatto
dichiara: “Abbiamo voluto sperimentare, con i ragazzi degli alberghieri
siciliani, futuri chef e ambasciatori della nostra cultura alimentare, delle
ricette che pur appartenendo alla tradizione alimentare della nostra terra, si
sono dimostrate assolutamente innovative. Il sapiente accostamento tra le
materie prime del Mediterraneo con uno straordinario formaggio si è rivelato
vincente. Auspico lo stesso successo non soltanto alla Vastedda del Belìce ma
anche a tutto l’enorme patrimonio dei formaggi siciliani che aspettano soltanto
di essere riscoperti e assaggiati in tutte le nostre case”.
(G.S.)
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| La delegazione dell’Istituto Alberghiero “Luigi Sturzo” di Gela, assieme all’ideatore Pietro Pappalardo (al centro). |
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| La delegazione dell’I.P.S.S.A. “Don Calogero di Vincenti” di Bisacquino. |
![]() |
| La delegazione dell’Istituto d‘Istruzione Superiore “Sen. Angelo di Rocco” di Caltanissetta. |
![]() |
| La delegazione dell’I.P.A.S.S.R. "Paolo Borsellino“ di Palermo. |
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| Alcuni momenti della manifestazione presentata dal giornalista Salvo Falcone. |
sabato 1 marzo 2014
RICETTA - CHIACCHIERE
mercoledì 26 febbraio 2014
GELA - CORSO CUCINA ALBERGHIERO
Quattro ore filate passate tra fornelli, forni, pentole e coltelli in questa nuova lezione di pratica, del corso sulla Cucina gelese, presso l'Alberghiero "L. Sturzo" di Gela, tenuto dallo chef Sergio Sinagra.
Dopo i "rigorosi" controlli delle presenze, da parte del tutor, prof. Callari lo chef Sinagra ha impegnato i frequentatori con una lezione sul disosso di una coscia d'agnello.
Pratica non facile da effettuare a casa ma, come ha spiegato "basta soltanto un poco di pratica e si riesce in tutto".
La lezione prosegue con la pulizia e la spiegazione delle diverse tecniche di taglio delle patate e delle verdure che saranno utilizzate nelle diverse preparazioni. Taglio julienne, mirepoix, chiffonade e concassè.
Con il trattamento degli aromi prima e dopo il taglio, da parte del prof. Callari e la tecnica da utilizzare per una corretta posizione delle mani, onde evitare facili tagli e inutili ferite.

Sempre il prof. Callari ha trattato l'importanza che riveste l'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), letteralmente Analisi del Pericolo e Controllo dei Punti Critici, quale indispensabile sistema di prevenzione e controllo di contaminazioni batteriche cui tutti gli esercizi ove si manipolano generi alimentari, destinati all'alimentazione umana e il personale che vi lavora, devono rispettare.
La composizione finale dei piatti e il relativo assaggio da parte di tutti i partecipanti delle prelibatezze realizzate, ha concluso con grande soddisfazione di tutti, questa quarta giornata di lezione.
martedì 25 febbraio 2014
GELA - CORSO DI CUCINA PRESSO L'ALBERGHIERO "LUIGI STURZO"
Terzo giorno di lezione e primo di pratica in cucina, per i trenta frequentartori del corso "LA CUCINA GELESE NELLA STORIA - dalla tradizione all'innovazione", organizzato dall'Istituto Alberghiero "Luigi Sturzo" di Gela, dirigente la Prof.ssa Angela Scaglione, ed inserito nei progetti PON del corrente anno scolastico.
Il corso, rivolto a persone adulte, mira a far conoscere l'importanza che la cucina gelese, seppur essenzialmente povera, ha ricoperto nella storia tramandando sino ai giorni nostri, antiche ricette marinare che spesso, le pazienti massaie, hanno intelligentemente abbinato agli umili prodotti della campagna, particolarmente ricca e generosa del territorio.
Nel corso della prima lezione, svoltasi il 19 febbraio, il Prof. Enrico Callari docente di Tecniche di cucina presso lo stesso Istituto e tutor per l'intero corso, illustrado le linee guida e lo svolgimento dei vari appuntamenti, ha presentato i docenti: il Dott. Francesco Città per l'aspetto teorico e storico, autore del libro "Viaggio nella gastronomia gelese" e lo Chef Sergio Sinagra per la parte pratica.
In questo terzo appuntamento svoltosi presso le cucine dell'Istituto, lo Chef Sinagra ha realizzato, con il coinvolgimento dei corsisti e la presenza dell'Assistente Tecnico della scuola, alcuni dei piatti della tradizione gelese trattati nel libro di Città realizzando contemporaneamente sia la versione casalinga-tradizionale che quella rivisitata-moderna rivolta, quest'ultima, più ad una clientela da ristorante, per via delle particolari e sofisticate accortezze tecniche con le quali ha ideato e realizzato le preparazioni.
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| Lo chef Sinagra durante le fasi di lavorazione |
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