domenica 16 marzo 2014

BUTERA - SPAGHETTI AL MIELE



Siamo in prossimità della festività di San Giuseppe, che ricade il 19 Marzo, e non si può non parlare di un piatto, un primo per l’esattezza, preparato proprio in questo periodo in una storica cittadina siciliana: Butera, in provincia di Caltanissetta.
Si tratta degli spaghetti al miele. Un piatto tipico, approntato da sempre dalle massaie di questa città e riproposto oramai in tutti i mesi dell’anno, ma sconosciuto ai più, anche dei paesi limitrofi.

Ho già avuto modo di trattarlo come particolarissima preparazione in occasione dell'annuale manifestazione "Butera a Tavola", giunta alla sua VII edizione.
Si tratta di una realtà culinaria unica nel suo genere sia per l’atipica preparazione, l’unione tra uno spaghetto e il miele, sia per la non facile connotazione cui porlo, tra i primi piatti e/o i dolci.
Invano ho provato a rintracciarne le origini, cercando notizie tra gli studiosi e semplici casalinghe ma, ahimè, senza nessun risultato. 
Uniche due eccezioni, in cui si parla di preparazioni simili, sono lo studio condotto dal Dipartimento degli studi sull'Asia e l'Africa Mediterranea dell'Università "Cà Foscari" di Venezia, nell'ambito di una collaborazione con una nota azienda nazionale, produttrice di pasta e il testo “Storia e guida di Ispica” di Melchiorre Trigilia, nelle due edizioni del 1989 e 1992, edito a Ragusa.
Nel primo caso, l’Università “Cà Foscari”, esplorando l’uso del grano e il consumo di pasta italiana in Cina, Giappone e Turchia nei loro molteplici aspetti, culturali e sociologici, con uno sguardo attento alla storia e alle tradizioni dei popoli orientali, cita l’utilizzo, da parte dei cinesi, degli spaghetti cucinati nel wok (tipico tegame a forma semisferica), e conditi con del miele, yogurt e soia. Mentre Melchiorre Trigilia nel capitolo del suo trattato, dedicato ai dolci, cita un particolare tipo di preparazione fatto con: “I gniuocchili fatti di pasta con uova fritta e condita con zucchero e miele di satra (pianticella selvatica della zona), e con aggiunta di cannella e vaniglia”.

Sconosciuto dunque ma assolutamente certa la connotazione chiariscono gli abitanti. La preparazione è un primo piatto ed è assolutamente da assaggiare.
Per poterli quindi proporre in questa rubrica, mi sono rivolto ad una amica ed esperta casalinga di Butera, la signora Petronilla che, assieme alla mamma Valeria hanno ereditato la ricetta e il modo per prepararla da una loro vecchia parente, zia Nunziata.
Eccovi quindi gli spaghetti al miele di Butera, nella versione di Zia Nunziata.
RICETTA
2 Kg di spaghetti
500 gr di mollica grattugiata grossa
500 gr di mandorle tostate e tritate
1Kg di miele
cannella in polvere qb
buccia di arancia tostata e macinata qb
500 gr zucchero
Mettere tutti gli ingredienti (mollica, mandorle, miele, cannella, buccia d'arancia) in un contenitore.
A parte, far bollire mezzo litro d'acqua con lo zucchero.
Quando lo zucchero si sarà completamente sciolto, versarlo lentamente nel contenitore con la mollica sino a quando non raggiungerà la morbidezza desiderata.
A questo punto conservare in frigorifero per due-tre giorni controllando ogni tanto la morbidezza. Se occorre, aggiungere ancora acqua e zucchero.
Trascorso questo tempo, cuocere gli spaghetti al dente e condirli con il composto e qualora risultassse asciutta, aggiungere ancora acqua zuccherata tiepida.
Buon appetito.








2 commenti:

Luigi Accardi ha detto...

Complimenti a mia sorella per la ricetta...ma complimenti al bogger per la rubrica. ..

Archestrato da Gela ha detto...

Grazie Luigi, spero anche di poterla realizzare in video. A presto